Psicologia dell’emergenza e D.V.I.: nuove frontiere per lo psicologo della Polizia di Stato
A Roma una giornata di confronto tra Polizia di Stato e INMP sul ruolo delle competenze psicologiche nelle situazioni di crisi
Roma, 7 novembre 2025 - Si è svolta oggi presso l’Aula Palatucci del Polo Tuscolano la giornata di studio “Psicologia dell’Emergenza e D.V.I. – Nuove frontiere per lo psicologo della Polizia di Stato”, promossa dalla Direzione Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica in collaborazione con l’Istituto Nazionale salute, Migrazioni e Povertà (INMP).
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto interdisciplinare sui temi della psicologia dell’emergenza, della gestione dei disastri e del supporto alle vittime, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e professionisti della salute.
Dopo i saluti istituzionali del Direttore Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica, dott. Luigi Rinella, della Direttrice Centrale di Sanità, dott.ssa Clementina Moschella, della Direttrice del Servizio Polizia Scientifica, dott.ssa Fabiola Mancone, e del Direttore Generale dell’INMP, dott. Cristiano Camponi, i lavori si sono articolati in una serie di interventi dedicati alle molteplici sfaccettature della risposta psicologica nelle situazioni di emergenza.
Nel suo intervento di apertura, Cristiano Camponi ha sottolineato “la convinzione profonda che l’approccio multiprofessionale sia sempre vincente: è nel dialogo tra discipline, esperienze e sensibilità diverse che nascono le risposte più efficaci e più umane alle sfide che le emergenze ci pongono”.
Si sono succeduti gli interventi della Dott.ssa Veronica Laura Ferrari De Stefano, del Dott. Giovanni Ippolito del Servizio di Psicologia della Polizia di Stato, della Dott.ssa Chiara Paniccia del Dipartimento della Protezione Civile, del Dott. Sergio Campo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, della Prof.ssa Anna Maria Giannini, della Prof.ssa Lucia Bernardini, del Prof. Massimo Biondi e di esperti INMP, il Prof. Christian Napoli, Direttore sanitario, dott.ssa Sonia Viale, psicologa, la dott.ssa Mariarosaria Aromatario, medico legale, e la Dott.ssa Maria Concetta Segneri, antropologa, che hanno offerto chiavi di lettura sulle diverse modalità con cui le culture affrontano la perdita e la sofferenza.
Nel corso della giornata sono stati affrontati temi cruciali quali l’attivazione degli interventi di psicologia dell’emergenza, il supporto alle vittime, il fattore psicologico nei disastri di massa e il ruolo dello psicologo nella gestione delle crisi e nella cooperazione interistituzionale. Una chiave di lettura sulle diverse modalità con cui le culture affrontano la perdita e la sofferenza.
“Non esiste emergenza solo sanitaria, psicologica o sociale - è il messaggio che emerge dai vari interventi - ma sempre un intreccio complesso di dimensioni umane che richiedono competenze integrate e sguardi molteplici.”

