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Catania, una rete per ridurre le distanze e garantire il diritto alla salute

Catania, una rete per ridurre le distanze e garantire il diritto alla salute

9 luglio 2026 – La stazione metropolitana Fontana di Catania si è trasformata oggi in uno spazio dedicato all’inclusione socio-sanitaria e alla promozione degli interventi di prossimità realizzati nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES) 2021-2027, sostenuto dai fondi europei FSE+ e FESR. La giornata, dal titolo “Ridurre le distanze, garantire il diritto alla salute: ASP, ETS e Mediatori di sistema, una rete per l’accesso alle cure”, ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, operatori sanitari, Enti del Terzo Settore, mediatori di sistema e cittadini impegnati nel contrasto alla povertà sanitaria.

L’iniziativa, promossa dall’ASP di Catania nell’ambito dell’Area del PNES “Contrastare la povertà sanitaria”, ha messo al centro tre obiettivi fondamentali: migliorare l’accesso alle cure per le persone in condizioni di vulnerabilità, rafforzare gli interventi di prossimità e consolidare la collaborazione tra servizi sanitari, Terzo Settore e comunità locali.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali dell'Assessore del Comune di Catania per i servizi sociali, l'inclusione sociale e la famiglia, Serena Spoto, del Capo di Gabinetto della Prefettura di Catania, Laura Pergolizzi, del Direttore generale dell’ASP di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, e del Direttore generale dell'INMP Cristiano Camponi.

Nel suo intervento, Camponi ha richiamato il valore dell’equità come condizione indispensabile per realizzare una reale uguaglianza sostanziale. «Se non si garantisce il diritto alla salute – ha sottolineato – non può esserci una vera integrazione sociale». Un principio che ispira l’azione dell’Istituto e che trova concreta applicazione attraverso modelli innovativi capaci di intercettare e rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni delle persone.

La prima sessione è stata dedicata allo stato di attuazione del Programma Nazionale Equità nella Salute. Sono intervenuti Giorgio Martinelli, Autorità di Gestione del PNES 2021-2027 del Ministero della Salute, e Marco Maccari, referente dell’Organismo Intermedio per l’Area “Contrastare la povertà sanitaria”.

Ampio spazio è stato dedicato ai risultati raggiunti dall’ASP di Catania nell’attuazione del Programma. Sono intervenuti Salvatrice Riillo, responsabile dell’attuazione del Piano di interventi, Carmelo Petralia, referente amministrativo del PNES Area 1, Loredana Sucato, responsabile della co-progettazione con gli Enti del Terzo Settore e della mediazione di sistema, Pieremilio Vasta, referente del Comitato Consultivo e della Rete Civica, Mariagrazia Romano, referente degli Enti del Terzo Settore, e Dino Barbarossa, referente della mediazione di sistema.

Particolarmente significativo il confronto sul modello di co-programmazione, co-progettazione e mediazione di sistema che rappresenta uno degli elementi qualificanti del PNES. Attraverso il coinvolgimento degli Enti del Terzo Settore e delle reti territoriali, il Programma punta infatti a intercettare precocemente i bisogni, orientare le persone verso i servizi e accompagnarle lungo i percorsi di cura, riducendo gli ostacoli di natura economica, sociale, culturale e amministrativa che spesso limitano l’accesso alla salute.

I dati presentati dall’ASP di Catania testimoniano concretamente l’efficacia di questo approccio: 2.309 persone già prese in carico, oltre 1.000 prestazioni odontoiatriche erogate, 7 Enti del Terzo Settore coinvolti, 8 mediatori di sistema attivi, 6 ambulatori di prossimità, 4 ambulatori odontoiatrici, 2 motorhome clinici e un motorhome odontoiatrico operativi sul territorio.

Tra i momenti più significativi della giornata, le interpretazioni artistiche e il talk dedicato alle testimonianze di operatori, associazioni e beneficiari degli interventi, che hanno raccontato l’impatto concreto delle attività realizzate. Storie che dimostrano come il lavoro di rete e la prossimità sanitaria possano contribuire a ridurre le disuguaglianze e a rendere effettivo il diritto alla salute per le persone più fragili.

A conclusione dell’evento, i partecipanti hanno potuto visitare i motorhome allestiti nell’area esterna della stazione Fontana, occasione per conoscere da vicino i servizi sanitari mobili attivati sul territorio nell’ambito del Programma. Una testimonianza concreta di come la collaborazione tra istituzioni, servizi sanitari, Terzo Settore e comunità possa trasformarsi in una rete capace di avvicinare la sanità alle persone e di garantire un accesso sempre più equo alle cure.

Catania, 09/07/2026 - Galleria fotografica della giornata