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Salute e migranti: su Sanità24.it le linee guida INMP-ISS-SIMM per un’assistenza uniforme e appropriata

Salute e migranti: su Sanità24.it le linee guida INMP-ISS-SIMM per un’assistenza uniforme e appropriata

di Rosanna Magnano

Anamnesi clinica, familiare e sociale focalizzata soprattutto su tubercolosi, malaria, infezioni sessualmente trasmissibili, parassitosi, anemia, diabete. Visite mediche mirate e complete alla ricerca di segni di traumi o esiti da tortura. Utilizzo di personale sanitario formato all’approccio transculturale e impiego di mediatori con specifiche conoscenze sanitarie. Uso di strumenti informativi per la disponibilità di dati sanitari nel rispetto della privacy lungo tutto il percorso di accoglienza. Sono queste le raccomandazioni relative alla prima accoglienza contenute nelle linee guida predisposte dall'Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà (INMP), Istituto Superiore di Sanità (ISS) e Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) su «I controlli alla frontiera, la frontiera dei controlli», presentati oggi alla Camera. Obiettivo del documento, supportato anche dalla ministra della Salute Beatrice Lorenzin: controlli sanitari più uniformi, appropriati ed evidence based per migranti e profughi richiedenti asilo al momento dell’arrivo in Italia e durante le fasi di accoglienza.

«Si tratta di un primo, importante documento tecnico-scientifico - afferma Concetta Mirisola, direttore Generale dell’INMP - pensato e sviluppato come strumento operativo per le organizzazioni e i professionisti sociosanitari che concretamente si impegnano nell'accoglienza dei migranti e dei richiedenti protezione internazionale. In tale ambito, infatti, è stata osservata una marcata variabilità nella pratica dei controlli sanitari adottati a livello regionale e locale. Si rende, pertanto, necessario fornire indicazioni chiare e univoche, a partire dalle migliori evidenze disponibili nella letteratura scientifica, a sostegno di modalità assistenziali improntate all'appropriatezza, all'efficienza e all'equità».

Sono state prese in considerazione le principali malattie infettive e diffusive (tubercolosi, malaria, epatite B e C, HIV, parassitosi, infezioni sessualmente trasmissibili) e alcune patologie cronico-degenerative (diabete, anemie, ipertensione, carcinoma cervice uterina) la cui diagnosi precoce si associa a una riduzione degli esiti negativi per la salute e dei costi per il Servizio sanitario nazionale. Sono state anche considerate alcune condizioni, come la gravidanza, ponendo le basi per una maggiore tutela in grado di modificare il percorso di accoglienza. Alla luce delle evidenze emerse, per ciascuna delle patologie e condizioni individuate, gli esperti del panel hanno elaborato delle raccomandazioni di taglio clinico-organizzativo, incardinandole all'interno di un percorso modulato e progressivo, dalla valutazione iniziale in fase di soccorso alla visita medica completa in prima accoglienza, fino alla “presa in carico” vera e propria nella seconda accoglienza.

Le direttrici delle linee guida sono tre: promuovere l'appropriatezza clinica e organizzativa, all'interno di percorsi sperimentati come validi ed efficaci; evitare sprechi legati all'effettuazione di accertamenti inutili o inutilmente ripetuti; ridimensionare le pratiche difensive, sostenute da eventuali ingiustificati allarmismi.

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